Antichi Silenzi

Nel 1989, a Parabiago, durante dei lavori di sterro nell'area dell'Azienda in cui sorge l'Unità Produttiva 1, ci si è occasionalmente imbattuti in una necropoli gallo-romana, databile ad un periodo compreso tra il primo secolo a.C. e l'epoca Augustea.

La Soprintendenza Archeologica della Lombardia, subito allertata, con il finanziamento ICAP ha cosi potuto subito procedere ai lavori di scavo, che si sono protratti fino al 1993. Sono venute alla luce 39 tombe, complete di arredi funerari.

L'assenza di iscrizioni non consente tuttavia di individuare la comunità che utilizzava la necropoli, né sono state ancora scoperte tracce dell'insediamento che doveva sorgere nei pressi. Comunque, è noto che la zona di Parabiago, in epoca gallo-romana, costituiva un centro di particolare importanza. Ne è la prova la famosa "pàtera di Parabiago", splendido oggetto di metallurgia in argento ed oro di 9.555 grammi, ora esposta nel Museo Archeologico di Milano.

I corredi funerari ritrovati sono composti da oggetti di grande interesse: dai materiali fittili - anfore, lucerne, vasi, ecc. - a metalli quali monete, bronzi, anelli, bracciali, ecc., a balsamari in vetro e ad altri oggetti di uso comune, attentamente studiati e parzialmente restaurati, ci parlano di genti dedite alla cura della terra e degli animali, use a realizzare oggetti d'artigianato cosi come ad utilizzare merci importate non soltanto dalle vicine regioni del Canton Ticino, ma da tutta la pianura padana e persino dalle coste del mar Egeo.

Lo studio approfondito di queste preziose vestigia del passato, restituite alla cultura contemporanea grazie anche al dedicato interessamento e finanziamento ICAP e conservate nel Museo di Legnano, ha dato origine ad un libro intitolato "Antichi Silenzi", edito a cura della Soprintendenza Archeologica della Lombardia.

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